Haaretz, 08.03.15

 

Col. Einav Shalev, the Central Command’s operations officer [...] added: “There are places where we have thinned out the amount of training significantly [...]. [W]e, as a military system, bring down much of the training to the Jordan Valley.”

06 mar 2015

Ieri votata la risoluzione che interrompe la coordinazione tra le due autorità “fino a quando Israele non rispetterà il diritto internazionale”. Tel Aviv e Abbas non commentano. Resta da vedere se la decisione, spesso paventata, stavolta sarà rispettata.

Polizia palestinese a Ramallah (Foto: AP Photo/Muhammed Muheisen)

Gerusalemme, 6 marzo 2015, Nena News – Stop al coordinamento alla sicurezza con Israele. Lo ha deciso ieri il Consiglio Centrale dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, nel corso del suo 27esimo meeting. La risoluzione votata ieri sospende uno degli aspetti più criticati da parte palestinese degli Accordi di Oslo del 1994: la coordinazione alle attività di sicurezza con le autorità israeliane, che negli anni ha spinto buona parte del popolo palestinese e della società civile a tacciare l’Autorità Nazionale di collaborazionismo con l’occupante.

06 mar 2015

Nell’opera “Halat Hisàr” il più noto poeta palestinese, Mahmoud Darwish, racconta l’assedio del 2002 da parte delle truppe israeliane per andare oltre e raccontare ogni luogo e ogni tempo umano.

Roma, 6 marzo 2015, Nena News – “Halat Hisàr” non è solamente la descrizione dello stato d’assedio della città di Ramallah nel gennaio 2002 da parte delle truppe dell’esercito israeliano del generale Ariel Sharon. E’ anzitutto parole, sentimenti, angosce, che cercano di esprimere come ci si sente ad essere assediati per molto tempo e non avere alcuna speranza di fuga. Così non sarà solo una descrizione dello stato reale in cui il poeta è testimone, ma è quello hala shi’riyya, “stato poetico” o “stato d’ispirazione ” in cui l’autore esprime sentimenti e pensieri di una moltitudine di genti che è costretta a subire lo stato d’assedio di quei giorni a Ramallah.

06 mar 2015

La debole intesa tra il governo di Fatah e quello di Hamas e le conseguenze di Margine Protettivo hanno inasprito le condizioni di vita dei dipendenti pubblici della Striscia di Gaza, prima sottopagati ora senza alcuna remunerazione.

Gaza City, 6 marzo 2015, Nena News – Mentre continuano con moto ininterrotto le missioni umanitarie negli ospedali della Striscia di Gaza, il personale sanitario palestinese, è alla ricerca di risposte e diritti.